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79307
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 12:02:14
     
È appena terminata la conferenza stampa di oggi per celebrare la Promozione in Serie B del Ds Castagnini e dell'Allenatore Silvio Baldini. Tra gli allenatori del Palermo va ricordato pure Walter Zenga.

79306
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:51:05
     
Gleran , Baldini , Francesco Guidolin ha allenato tantissimo il Palermo per ben 4 volte, Luigi Delneri, Colantuono per ben 3 volte, Delio Rossi per ben 3 volte, Davide Ballardini per ben 4 volte, Silvio Baldini per ben 2 volte, Iachini per ben 3 volte, Mutti, Papadopulo, Mangia, Cosmi, Novellino, Tedino , Stellone, sono stati questi alcuni dei migliori allenatori del Palermo dal 2000 in poi.

79305
Aquila 4 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:35:13
     
Di seguito le 20 squadre che giocheranno la Serie B 2022/2023, in ordine alfabetico evidenziate da TuttoPalermo.net: Ascoli, Bari, Benevento, Brescia, Cagliari, Cittadella, Como, Cosenza, Frosinone, Genoa, Modena, Palermo, Parma, Perugia, Pisa, Reggina o il Vicenza, SPAL, Südtirol, Ternana, Venezia.

79304
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:26:19
     
Rassegna Stampa Conclusa.

79303
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:25:56
     
La Gazzetta dello Sport: il Palermo è in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in Serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata a tifare per il Palermo Calcio 1900: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore. La Gazzetta dello Sport

79302
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:24:15
     
Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” in prima pagina titola “Paradiso Palermo” in riferimento alla promozione.La Gazzetta dello Sport: Il cielo su Palermo è rosa. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre Il cielo su Palermo è rosa. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo che ha conquistato la promozione e adesso si prepara ad essere ceduto. La notte si tinge di rosa, il Palermo è tornato in Serie B dopo tre anni di purgatorio e una giornata che da queste parti non sarà scordata. Una città impazzita, con la macchina elettorale andata in tilt in mattinata (ma non vogliamo pensare per la finale…) e le spiagge che presto si sono svuotate per correre tutti allo stadio. Ufficialmente erano in 35 mila a seguire la sfida decisiva contro il Padova, ma dentro al Barbera erano molti di più e l’invasione finale ha fatto slittare la premiazione e guastato in parte la festa. Che però è durata tutta la notte chissà quanto andrà avanti, come ai tempi d’oro della Serie A, quelli di Cavani e Pastore e tutti gli altri. Una vera esplosione d’entusiasmo che ha accompagnato una partita segnata dalla vittoria per 1-0 dell’andata e bissata al ritorno. È Serie B, è un trionfo.Il cammino Tutto così, quasi all’improvviso. Perché fino a Natale la stagione del Palermo sembrava destinata ancora all’anonimato, con i playoff come massima aspirazione sulla scia dell’anno precedente. Poi sotto l’albero come regalo è arrivato Silvio Baldini e tutto è cambiato. Il lavoro del tecnico ha esaltato le qualità dei singoli, facendo fiorire la squadra come le zagare: il Palermo nel 2022 si è messo a marciare con un crescendo fantastico, culminato con questi playoff da protagonista, con 15 successi in 25 partite e dopo aver segnato più di tutti tra i professionisti nel nuovo anno (39 gol come il Napoli). Altri 13 gol sono arrivati nei playoff e il trionfo è stato scritto. Per Baldini è la seconda promozione dopo quella in A con l’Empoli del 2002, questo capolavoro forse vale di più e lui, comunque, se lo gusta fino a un certo punto, a modo suo, senza esagerare. Perché lui vive d’altro, è fatto così, non cambierà mai. Ha detto: «Era tutto scritto, io sono stato più un veicolo che l’artefice, non conto nulla: sono una goccia nell’oceano. Ero sereno per questa finale, anche se avevo tanta adrenalina in corpo. Penso solo a mia moglie e ai miei figli, il resto non mi interessa». Applausi. La partita Baldini ha incartato ancora Oddo. Nello scenario meraviglioso del Barbera e con una platea televisiva eccezionale la partita è stata gestita alla perfezione dal Palermo, che non ha speculato sull’1-0 dell’andata e ha regalato fiammate devastanti, impegnando Donnarumma con Brunori e Dall’Oglio e (dopo l’uscita per infortunio di Valentini: episodio determinante) s’è visto regalare un rigore dal Padova: Pelagatti è saltato per contrastare Luperini ma ha colpito con un pugno. Dal dischetto Brunori ha fatto 29 (25 nel nuovo anno) scatenando il delirio nello stadio. Stesso spartito nella ripresa, con il Palermo a martellare e sfiorare il bis e un Padova inerme, fermo all’unica conclusione del primo tempo (Jelenic centrale al 39’) e in dieci quando la Var ha visto una testata di Ronaldo a Perrotta a gioco fermo in attesa di un corner (10’): rosso esagerato (giusto quello al 90’ a Pelagatti). Tre strepitose parate di Donnarumma su Soleri hanno tenuto a galla il Padova, che avrebbe potuto riaprirla solo al 25’ se Saber, tutto solo, di testa non avesse sprecato una palla d’oro. Ma alla fine l’1-0 sta decisamente stretto al Palermo, scatenato fino al 94’ nel tripudio generale. Il futuro Rosa è stata la notte dunque. E se tre anni fa tutto era nero, diventa rosa anche il futuro. Il passaggio di proprietà sta per essere scritto, e malgrado il rilancio di James Pallotta avvenuto la settimana scorsa (dopo mesi di lavoro sotterraneo), tutto porta il Palermo nell’orbita del City. Gli uomini dello sceicco Mansour erano allo stadio anche per la finale e adesso sono pronti a chiudere e prendere in mano il club: la cifra pattuita è di poco superiore ai 10 milioni, ed è un vero affare se l’entusiasmo di questi giorni continuerà a sostenere il club. Dopo quello che la città ha passato cadendo in Serie D, non si può pensare al contrario. Per il Padova invece la maledizione continua. Il 17 giugno di un anno fa la sconfitta ai rigori ad Alessandria, adesso questa dopo un campionato in cui non sono bastati 85 punti per arrivare primo. Una delusione atroce, che però non sembra demoralizzare la società, pronta a ripartire con il d.s. Mirabelli e con Oddo. Sempre con l’obiettivo Serie B, magari evitando i playoff. Fonte: La Gazzetta dello Sport

79301
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:23:21
     
Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” in prima pagina titola “Paradiso Palermo” in riferimento alla promozione.

79300
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:15:35
     
L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulle trattative del giorno in serie B. Sarà Cristian Bucchi , 45 anni, a guidare l’Ascoli nella prossima stagione. Attesa per oggi la firma e l’ufficializzazione della scelta del patron Massimo Pulcinelli che ha puntato sulla voglia di rivincita dell’ex cecchino per due volte anche bianconero reduce dall’esperienza in panchina in C alla guida della Triestina, ma con trascorsi in A con il Pescara e con il Sassuolo. Bucchi è già stato protagonista anche di due esperienze in B, prima alla guida del Benevento (2018-2019) conclusasi con la clamorosa semifinale persa ai playoff contro il Cittadella, e poi all’Empoli (2019) terminata con un esonero dopo 12 giornate. Bucchi ha battuto la concorrenza di William Viali e Stefano Vecchi , staccati per distacco alla fine quando anche la candidatura di Pippo Inzaghi è sfumata non appena il patron Pulcinelli ha potuto constatare che non era scoccata la scintilla con l’ex stratega del Brescia che a Benevento aveva firmato il ritorno dei sanniti in A a colpi di record nell’anno della pandemia. Intanto l’ex tecnico Andrea Sottil, passato all’Udinese, ha chiesto il centrocampista Dario Saric (25).Tra oggi o al massimo domani, il Cosenza dovrebbe sciogliere le riserve. Il nuovo ds Gemmi, in attesa del colloquio definitivo con Bisoli per decidere se continuare insieme o lasciarsi dopo l’avvincente salvezza firmata dal tecnico di Porretta Terme, si sta guardando intorno. In caso di fumata nera, un profilo interessante come alternativa sarebbe Serse Cosmi . Ma non è da escludere neppure la suggestione Walter Zenga che vorrebbe tornare ad allenare in Italia. Anche il Sudtirol sta per ufficializzare il nuovo allenatore: si tratta di Lamberto Zauli , reduce da due stagioni alla Juventus U23. Zauli ha firmato un biennale con gli altoatesini e prende il posto di Javorcic passato al Venezia. Ore calde anche per la panchina del Pisa: dopo l’addio (da ufficializzare) a Luca D’Angelo (50), il tecnico che ha alimentato durante l’intera scorsa stagione il sogno Serie A sotto la Torre pendente, il patron Knaster potrebbe puntare su Daniele De Rossi (38), ora collaboratore in Nazionale di Roberto Mancini, o su Pippo Inzaghi (48). MERCATO. Il Venezia vuole Tommaso Nobile (25), miglior portiere dell’ultima C a Francavilla. Da battere la concorrenza di Perugia e Frosinone. I laziali hanno l’ok per Stefano Turati (20) e Riccardo Ciervo (20). Due ragazzi in rampa di lancio anche in casa Ternana: Niccolò Corrado (22), terzino sinistro ex Feralpisalò, e Cesare Casadei (23) centrocampista della Primavera dell’Inter. Il terzino Luca Ghiringhelli (30) piace a Modena e Spal. Ferraresi vicini all’accordo con l’Atalanta per il difensore Marco Varnier (24). Tacopina vuole trattenere Emmanuel Latte Lath (23. Possibile l’ingaggio di Andrea Schiavone (29), svincolato, ma solo se la Sampdoria rileverà il centrocampista Salvatore Esposito (22). Il Cittadella segue Federico Furlan (31) che piace anche al Cesena di Toscano con il difensore Ivan Kontek (25).

79299
Aquila 4 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:12:59
     
Home - Archivio News - PALERMO - Corriere dello Sport: “È qui la festa. Il Palermo è Promosso in Serie B” Corriere dello Sport: “È qui la festa. Il Palermo è Promosso in Serie B”.L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla Promozione in Serie B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e soprattutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4 partite. Un ritorno in Serie B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D.L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla promozione in B del Palermo.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:12:08
     
Corriere dello Sport Corriere dello Sport: “Palermo in B. Baldini e i suoi eroi, un’impresa pazzesca” Corriere dello Sport: “Palermo in B. Baldini e i suoi eroi, un’impresa pazzesca” L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” ha stilato le pagelle del match vinto ieri dal Palermo contro il Padova. Il Corriere dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:09:17
     
Il Corriere dello Sport L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla promozione in B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e soprattutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4. Un ritorno in B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D.Home - Archivio News - PALERMO - Corriere dello Sport: “È qui la festa. Palermo in Serie B” Corriere dello Sport: “È qui la festa. Palermo in Serie B” FacebookTwitterPinterestPiù... 13 GIUGNO 2022 ARCHIVIO NEWS, PALERMO di Redazione Ilovepalermocalcio Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla promozione in B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e sopratutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4. Un ritorno in B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D. Il Palermo ha dominato anche la seconda finale contro un Padova svuotato e sfiduciato, rimasto addirittura in 9 nel finale, salvato da Donnarumma per evitare un passivo più pesante. Oddo, che in questo stadio da ragazzo aveva vinto le Universiadi nel 1997, e che in Sicilia aveva festeggiato la promozione del Pescara in A, strappandola al Trapani di Cosmi, stavolta ha dovuto ammainare bandiera. Il suo Padova all’atto finale non ne aveva più, i suoi big hanno toppato (male Chiricò, Ronaldo ha lasciato la squadra in 10 ad inizio ripresa), mentre il Palermo scoppiava di salute, in una condizione atletica amplificata dalla fiducia e dall’entusiasmo dell’ambiente. Sapendo di dover recuperare, il tecnico abruzzese si è giocato subito le carte migliori, schierando un 4-3-3 iper offensivo con Jelenic a metà campo e Chiricò dal lato di Giron. Ma in realtà, il fantasista biancorosso non ha mai fatto la differenza anche per la feroce applicazione dei rosa, spietati negli anticipi soprattutto con Marconi. Il Palermo ha scelto di lasciare l’iniziativa agli avversari e giocare sull’aggressività, marchio di fabbrica dell’intera stagione. De Rose e Dall’Oglio (per quanto subito ammonito) non lasciavano respirare Dezi e Ronaldo e ogni palla recuperata e lanciata verso Brunori creava problemi ai centrali veneti. Tanto che Valentini s’infortunava su un cambio di direzione del 9 rosa, fermato solo da una gran parata di Donnarumma. Il rigore ha cambiato la dinamica della partita: Gasbarro toccava di mano nel contrastare Luperini, il Var confermava e il fresco sposino Brunori non tremava dal dischetto, spiazzando Donnarumma per il suo 29° gol stagionale. Al Padova è mancata la reazione ma in realtà il Palermo arrivava primo su ogni palla. Che la sfida fosse in pratica finita si è capito ad inizio ripresa quando il Var ha rivelato un colpo proibito di Ronaldo a Perrotta. In inferiorità numerica e senza la sua “luce” il Padova è crollato. Baldini con lucidità aveva compiuto una doppia sostituzione già all’intervallo togliendo gli ammoniti per non rischiare sorprese. Ma non c’è stata più gara, Massolo ha corso un rischio solo per un colpo di testa ciccato da Saber mentre Donnarumma ha impedito che la festa rosa diventasse più corposa con parate da fenomeno, in particolare una su Luperini. Al solito splendido colpo d’occhio del Barbera, con una coreografia che ha colorato di rosa ogni angolo dello stadio, ha fatto eco stavolta anche la parte acustica con le due tifoserie gemellate che si applaudivano a vicenda. Un po’ sciupato il finale da invasioni di campo che hanno ritardato la premiazione che celebrava di fatto la festa rosanero. Ma tanto proseguirà per chissà quanti altri giorni: il Palermo di Mirri e Baldini si è riappropriato della Serie B.Home - Archivio News - PALERMO - Corriere dello Sport: “È qui la festa. Palermo in Serie B” Corriere dello Sport: “È qui la festa. Palermo in Serie B” FacebookTwitterPinterestPiù... 13 GIUGNO 2022 ARCHIVIO NEWS, PALERMO di Redazione Ilovepalermocalcio Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla promozione in B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e sopratutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4. Un ritorno in B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D. Il Palermo ha dominato anche la seconda finale contro un Padova svuotato e sfiduciato, rimasto addirittura in 9 nel finale, salvato da Donnarumma per evitare un passivo più pesante. Oddo, che in questo stadio da ragazzo aveva vinto le Universiadi nel 1997, e che in Sicilia aveva festeggiato la promozione del Pescara in A, strappandola al Trapani di Cosmi, stavolta ha dovuto ammainare bandiera. Il suo Padova all’atto finale non ne aveva più, i suoi big hanno toppato (male Chiricò, Ronaldo ha lasciato la squadra in 10 ad inizio ripresa), mentre il Palermo scoppiava di salute, in una condizione atletica amplificata dalla fiducia e dall’entusiasmo dell’ambiente. Sapendo di dover recuperare, il tecnico abruzzese si è giocato subito le carte migliori, schierando un 4-3-3 iper offensivo con Jelenic a metà campo e Chiricò dal lato di Giron. Ma in realtà, il fantasista biancorosso non ha mai fatto la differenza anche per la feroce applicazione dei rosa, spietati negli anticipi soprattutto con Marconi. Il Palermo ha scelto di lasciare l’iniziativa agli avversari e giocare sull’aggressività, marchio di fabbrica dell’intera stagione. De Rose e Dall’Oglio (per quanto subito ammonito) non lasciavano respirare Dezi e Ronaldo e ogni palla recuperata e lanciata verso Brunori creava problemi ai centrali veneti. Tanto che Valentini s’infortunava su un cambio di direzione del 9 rosa, fermato solo da una gran parata di Donnarumma. Il rigore ha cambiato la dinamica della partita: Gasbarro toccava di mano nel contrastare Luperini, il Var confermava e il fresco sposino Brunori non tremava dal dischetto, spiazzando Donnarumma per il suo 29° gol stagionale. Al Padova è mancata la reazione ma in realtà il Palermo arrivava primo su ogni palla. Che la sfida fosse in pratica finita si è capito ad inizio ripresa quando il Var ha rivelato un colpo proibito di Ronaldo a Perrotta. In inferiorità numerica e senza la sua “luce” il Padova è crollato. Baldini con lucidità aveva compiuto una doppia sostituzione già all’intervallo togliendo gli ammoniti per non rischiare sorprese. Ma non c’è stata più gara, Massolo ha corso un rischio solo per un colpo di testa ciccato da Saber mentre Donnarumma ha impedito che la festa rosa diventasse più corposa con parate da fenomeno, in particolare una su Luperini. Al solito splendido colpo d’occhio del Barbera, con una coreografia che ha colorato di rosa ogni angolo dello stadio, ha fatto eco stavolta anche la parte acustica con le due tifoserie gemellate che si applaudivano a vicenda. Un po’ sciupato il finale da invasioni di campo che hanno ritardato la premiazione che celebrava di fatto la festa rosanero. Ma tanto proseguirà per chissà quanti altri giorni: il Palermo di Mirri e Baldini si è riappropriato della Serie B. Fonte il Corriere dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:05:58
     
Home - Archivio News - PALERMO - Corriere dello Sport: “È qui la festa. Il Palermo è Promosso in Serie B” Corriere dello Sport: “È qui la festa. Il Palermo è Promosso in Serie B”.L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla Promozione in Serie B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e soprattutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4 partite. Un ritorno in Serie B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D.L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla promozione in B del Palermo. Il destino si è compiuto, l’impresa che Silvio Baldini aveva promesso a se stesso e a Palermo, 18 anni dopo quel sofferto esonero di Zamparini, si è avverata. Non per caso ma per la fantastica metamorfosi che il tecnico ha saputo compiere su una squadra divenuta una macchina perfetta negli ultimi tre mesi di stagione e soprattutto nei play off, chiusi con 6 vittorie su 8 gare e senza subire gol nelle ultime 4 partite. Un ritorno in B che fa impazzire una città capace di portare 140.000 spettatori nelle 4 gare finali e che arriva appena 3 anni dopo la radiazione e la ripartenza dalla serie D.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:01:13
     
L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” dedica la prima pagina alla promozione in Serie B del Palermo.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 11:00:29
     
Home - Archivio News - PALERMO - Prima pagina Corriere dello Sport: “Festa Palermo Promosso in B” Prima pagina Corriere dello Sport: “Festa Palermo Promosso in Serie B”.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:59:08
     
Giornale di Sicilia Palermo in serie B. Dal Savoia al Frosinone, sfatato il tabù playoff Palermo in serie B. Dal Savoia al Frosinone, sfatato il tabù playoff

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:58:28
     
Il Giornale di Sicilia: L’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia” si sofferma sul Palermo e sul rapporto con i playoff da sempre ostici. L’incubo è finito. Dopo 24 anni, l’incantesimo è spezzato. Il Palermo vince i play-off e lo fa per la prima volta nella storia, per la prima volta dopo parecchi tentativi andati a vuoto. Una storia che in realtà parte da molto più lontano, da quasi 70 anni fa, perché il primo spareggio di fine stagione per i rosanero risale addirittura al 1954. Un triangolare con Spal e Udinese per conquistare la salvezza in Serie A, conclusosi in maniera beffarda: pareggio con i friulani a Firenze e sconfitta con gli estensi a Roma, nel match che condannò la squadra allora guidata da Nicolosi al ritorno tra i cadetti. Da allora, mai il Palermo è riuscito ad avere la meglio in questo tipo di sfide. Mai fino a ieri, almeno.La finale col Padova ha spazzato via una maledizione che solo dalla fine degli anni novanta s’è fatta più pressante. Perché è dalla stagione 1997/98 che dalle parti di viale del Fante, play-out e play-off, venivano vissuti come un trauma. In quell’anno, i rosanero dovettero spareggiare con la Battipagliese per mantenere un posto in Serie C-1, finendo clamorosamente per essere sconfitti. Una disfatta in piena regola, al termine di una stagione disgraziata. Nulla girò per il verso giusto e la vittoria all’ultima giornata sulla Fermana per 4-1 non bastò ad evitare i play-out, dopo una serie di otto partite senza successi. Il Palermo si giocò la salvezza con la Battipagliese, giunta a soli tre punti dall’ultimo posto, ma i campani si fecero bastare l’1-0 casalingo dell’andata, festeggiando la permanenza in C-1 con lo 0-0 alla «Favorita» di Palermo. Fonte il Giornale di Sicilia

79291
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:55:51
     
La Gazzetta dello Sport: il Palermo è in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in Serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore. La Gazzetta dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:54:42
     
La Gazzetta dello Sport: il Palermo è in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in Serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore.L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore.Home - Archivio News - PALERMO - Palermo in serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia FacebookTwitterPinterestPiù... 13 GIUGNO 2022 ARCHIVIO NEWS, PALERMO di Redazione Ilovepalermocalcio Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore. Dal 2019, anno in cui rilevò il titolo di Serie D dalle mani del sindaco Orlando, dopo il fallimento di Arkus Network ne è passata di acqua sotto ponti: la pandemia ha frustrato in parte i progetti di rilancio verso il calcio che conta, c’è stato il divorzio dal socio di minoranza, Tony Di Piazza con il quale c’è un contenzioso in atto, sono stati commessi alcuni errori e operate alcune correzioni nella speranza di arrivare alla fine del programma triennale presentato nel bando col raggiungimento di un obiettivo importante. Dopo la vittoria del campionato di D il cammino non è stato semplice e forse proprio per questo aver centrato il salto in Serie B ha un sapore più deciso. Al secondo tentativo Per riuscirci negli ultimi due anni sono serviti tre allenatori, due esoneri e qualche scommessa, per via di un budget via via non più florido. Da Boscaglia a Baldini passando per il debuttante Filippi, un mercato concreto in estate che, è andato a correggere quello della stagione precedente dal quale è arrivato Brunori, sconosciuto a molti, ma non agli addetti ai lavori. Ma dove Mirri ha giocato l’all-in è stato a gennaio, decidendo di cambiare il manico piuttosto che provare a rinforzare la squadra. Scegliendo Baldini ha sposato la visione fuori dagli schemi del tecnico toscano che puntando sulle emozioni e i sentimenti ha fatto breccia in tutti, giocatori e dirigenti, diventando il capopopolo di una città. All’inizio ha fatto fatica, poi ha trovato la chiave facendo un capolavoro ai playoff. La Settima Promozione in Serie B della Storia del Club del Palermo Calcio 1900 reca il nome di Dario Mirri e, questa volta, l’ha potuta festeggiare con i suoi concittadini, come non aveva potuto fare nel 2020 a causa del Covid-19. Adesso che il Palermo ha trovato la collocazione che più gli compete, il futuro sarà certamente più Rosa che nero. Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
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il 13/06/2022 10:53:50
     
La Gazzetta dello Sport: Il cielo su Palermo è solo Rosanero. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre Il cielo su Palermo è rosa. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo che ha conquistato la promozione e adesso si prepara ad essere ceduto. La notte si tinge di rosa, il Palermo è tornato in Serie B dopo tre anni di purgatorio e una giornata che da queste parti non sarà scordata. Una città impazzita, con la macchina elettorale andata in tilt in mattinata (ma non vogliamo pensare per la finale…) e le spiagge che presto si sono svuotate per correre tutti allo stadio. Ufficialmente erano in 35 mila a seguire la sfida decisiva contro il Padova, ma dentro al Barbera erano molti di più e l’invasione finale ha fatto slittare la premiazione e guastato in parte la festa. Che però è durata tutta la notte chissà quanto andrà avanti, come ai tempi d’oro della Serie A, quelli di Cavani e Pastore e tutti gli altri. Una vera esplosione d’entusiasmo che ha accompagnato una partita segnata dalla vittoria per 1-0 dell’andata e bissata al ritorno. È Serie B, è un trionfo.Il cammino Tutto così, quasi all’improvviso. Perché fino a Natale la stagione del Palermo sembrava destinata ancora all’anonimato, con i playoff come massima aspirazione sulla scia dell’anno precedente. Poi sotto l’albero come regalo è arrivato Silvio Baldini e tutto è cambiato. Il lavoro del tecnico ha esaltato le qualità dei singoli, facendo fiorire la squadra come le zagare: il Palermo nel 2022 si è messo a marciare con un crescendo fantastico, culminato con questi playoff da protagonista, con 15 successi in 25 partite e dopo aver segnato più di tutti tra i professionisti nel nuovo anno (39 gol come il Napoli). Altri 13 gol sono arrivati nei playoff e il trionfo è stato scritto. Per Baldini è la seconda promozione dopo quella in A con l’Empoli del 2002, questo capolavoro forse vale di più e lui, comunque, se lo gusta fino a un certo punto, a modo suo, senza esagerare. Perché lui vive d’altro, è fatto così, non cambierà mai. Ha detto: «Era tutto scritto, io sono stato più un veicolo che l’artefice, non conto nulla: sono una goccia nell’oceano. Ero sereno per questa finale, anche se avevo tanta adrenalina in corpo. Penso solo a mia moglie e ai miei figli, il resto non mi interessa». Applausi. La partita Baldini ha incartato ancora Oddo. Nello scenario meraviglioso del Barbera e con una platea televisiva eccezionale la partita è stata gestita alla perfezione dal Palermo, che non ha speculato sull’1-0 dell’andata e ha regalato fiammate devastanti, impegnando Donnarumma con Brunori e Dall’Oglio e (dopo l’uscita per infortunio di Valentini: episodio determinante) s’è visto regalare un rigore dal Padova: Pelagatti è saltato per contrastare Luperini ma ha colpito con un pugno. Dal dischetto Brunori ha fatto 29 (25 nel nuovo anno) scatenando il delirio nello stadio. Stesso spartito nella ripresa, con il Palermo a martellare e sfiorare il bis e un Padova inerme, fermo all’unica conclusione del primo tempo (Jelenic centrale al 39’) e in dieci quando la Var ha visto una testata di Ronaldo a Perrotta a gioco fermo in attesa di un corner (10’): rosso esagerato (giusto quello al 90’ a Pelagatti). Tre strepitose parate di Donnarumma su Soleri hanno tenuto a galla il Padova, che avrebbe potuto riaprirla solo al 25’ se Saber, tutto solo, di testa non avesse sprecato una palla d’oro. Ma alla fine l’1-0 sta decisamente stretto al Palermo, scatenato fino al 94’ nel tripudio generale. Il futuro Rosa è stata la notte dunque. E se tre anni fa tutto era nero, diventa rosa anche il futuro. Il passaggio di proprietà sta per essere scritto, e malgrado il rilancio di James Pallotta avvenuto la settimana scorsa (dopo mesi di lavoro sotterraneo), tutto porta il Palermo nell’orbita del City. Gli uomini dello sceicco Mansour erano allo stadio anche per la finale e adesso sono pronti a chiudere e prendere in mano il club: la cifra pattuita è di poco superiore ai 10 milioni, ed è un vero affare se l’entusiasmo di questi giorni continuerà a sostenere il club. Dopo quello che la città ha passato cadendo in Serie D, non si può pensare al contrario. Per il Padova invece la maledizione continua. Il 17 giugno di un anno fa la sconfitta ai rigori ad Alessandria, adesso questa dopo un campionato in cui non sono bastati 85 punti per arrivare primo. Una delusione atroce, che però non sembra demoralizzare la società, pronta a ripartire con il d.s. Mirabelli e con Oddo. Sempre con l’obiettivo Serie B, magari evitando i playoff. Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
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il 13/06/2022 10:50:59
     
La Gazzetta dello Sport: Il cielo su Palermo è rosa. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre Il cielo su Palermo è rosa. Brunori spegne il Padova. Adesso la cessione societaria, ci sono le cifre. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo che ha conquistato la promozione e adesso si prepara ad essere ceduto. La notte si tinge di rosa, il Palermo è tornato in Serie B dopo tre anni di purgatorio e una giornata che da queste parti non sarà scordata. Una città impazzita, con la macchina elettorale andata in tilt in mattinata (ma non vogliamo pensare per la finale…) e le spiagge che presto si sono svuotate per correre tutti allo stadio. Ufficialmente erano in 35 mila a seguire la sfida decisiva contro il Padova, ma dentro al Barbera erano molti di più e l’invasione finale ha fatto slittare la premiazione e guastato in parte la festa. Che però è durata tutta la notte chissà quanto andrà avanti, come ai tempi d’oro della Serie A, quelli di Cavani e Pastore e tutti gli altri. Una vera esplosione d’entusiasmo che ha accompagnato una partita segnata dalla vittoria per 1-0 dell’andata e bissata al ritorno. È Serie B, è un trionfo.Il cammino Tutto così, quasi all’improvviso. Perché fino a Natale la stagione del Palermo sembrava destinata ancora all’anonimato, con i playoff come massima aspirazione sulla scia dell’anno precedente. Poi sotto l’albero come regalo è arrivato Silvio Baldini e tutto è cambiato. Il lavoro del tecnico ha esaltato le qualità dei singoli, facendo fiorire la squadra come le zagare: il Palermo nel 2022 si è messo a marciare con un crescendo fantastico, culminato con questi playoff da protagonista, con 15 successi in 25 partite e dopo aver segnato più di tutti tra i professionisti nel nuovo anno (39 gol come il Napoli). Altri 13 gol sono arrivati nei playoff e il trionfo è stato scritto. Per Baldini è la seconda promozione dopo quella in A con l’Empoli del 2002, questo capolavoro forse vale di più e lui, comunque, se lo gusta fino a un certo punto, a modo suo, senza esagerare. Perché lui vive d’altro, è fatto così, non cambierà mai. Ha detto: «Era tutto scritto, io sono stato più un veicolo che l’artefice, non conto nulla: sono una goccia nell’oceano. Ero sereno per questa finale, anche se avevo tanta adrenalina in corpo. Penso solo a mia moglie e ai miei figli, il resto non mi interessa». Applausi. La partita Baldini ha incartato ancora Oddo. Nello scenario meraviglioso del Barbera e con una platea televisiva eccezionale la partita è stata gestita alla perfezione dal Palermo, che non ha speculato sull’1-0 dell’andata e ha regalato fiammate devastanti, impegnando Donnarumma con Brunori e Dall’Oglio e (dopo l’uscita per infortunio di Valentini: episodio determinante) s’è visto regalare un rigore dal Padova: Pelagatti è saltato per contrastare Luperini ma ha colpito con un pugno. Dal dischetto Brunori ha fatto 29 (25 nel nuovo anno) scatenando il delirio nello stadio. Stesso spartito nella ripresa, con il Palermo a martellare e sfiorare il bis e un Padova inerme, fermo all’unica conclusione del primo tempo (Jelenic centrale al 39’) e in dieci quando la Var ha visto una testata di Ronaldo a Perrotta a gioco fermo in attesa di un corner (10’): rosso esagerato (giusto quello al 90’ a Pelagatti). Tre strepitose parate di Donnarumma su Soleri hanno tenuto a galla il Padova, che avrebbe potuto riaprirla solo al 25’ se Saber, tutto solo, di testa non avesse sprecato una palla d’oro. Ma alla fine l’1-0 sta decisamente stretto al Palermo, scatenato fino al 94’ nel tripudio generale. Il futuro Rosa è stata la notte dunque. E se tre anni fa tutto era nero, diventa rosa anche il futuro. Il passaggio di proprietà sta per essere scritto, e malgrado il rilancio di James Pallotta avvenuto la settimana scorsa (dopo mesi di lavoro sotterraneo), tutto porta il Palermo nell’orbita del City. Gli uomini dello sceicco Mansour erano allo stadio anche per la finale e adesso sono pronti a chiudere e prendere in mano il club: la cifra pattuita è di poco superiore ai 10 milioni, ed è un vero affare se l’entusiasmo di questi giorni continuerà a sostenere il club. Dopo quello che la città ha passato cadendo in Serie D, non si può pensare al contrario. Per il Padova invece la maledizione continua. Il 17 giugno di un anno fa la sconfitta ai rigori ad Alessandria, adesso questa dopo un campionato in cui non sono bastati 85 punti per arrivare primo. Una delusione atroce, che però non sembra demoralizzare la società, pronta a ripartire con il d.s. Mirabelli e con Oddo. Sempre con l’obiettivo Serie B, magari evitando i playoff. Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:48:31
     
La Gazzetta dello Sport: Palermo in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in Serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in Serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore.L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore.Home - Archivio News - PALERMO - Palermo in serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia Palermo in serie B. Mirri, il presidente che ha riscritto la storia FacebookTwitterPinterestPiù... 13 GIUGNO 2022 ARCHIVIO NEWS, PALERMO di Redazione Ilovepalermocalcio Redazione Ilovepalermocalcio L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” si sofferma sul Palermo in serie B e in particolar modo su Mirri che ha riscritto la storia di questo club. Un trionfo targato Dario Mirri che ha dato vita al sogno della rinascita. Tre anni fa un città piangeva per il fallimento del Palermo non avendo certezze sul futuro. Il presidente tifoso ha ridato vigore alle prospettive partendo dai dilettanti e restituendo un futuro a una piazza che ieri sera è tornata nel calcio che conta. Perché due promozioni in tre anni non sono scontate. Un’impresa dal sapore particolare per Mirri, il pronipote del “presidentissimo” Renzo Barbera, a cui è intitolato anche lo stadio, che ha coronato un sogno cullato fin da ragazzo quando sedeva in gradinata: diventare un giorno il presidente per scrivere una pagina importante della squadra del cuore. Dal 2019, anno in cui rilevò il titolo di Serie D dalle mani del sindaco Orlando, dopo il fallimento di Arkus Network ne è passata di acqua sotto ponti: la pandemia ha frustrato in parte i progetti di rilancio verso il calcio che conta, c’è stato il divorzio dal socio di minoranza, Tony Di Piazza con il quale c’è un contenzioso in atto, sono stati commessi alcuni errori e operate alcune correzioni nella speranza di arrivare alla fine del programma triennale presentato nel bando col raggiungimento di un obiettivo importante. Dopo la vittoria del campionato di D il cammino non è stato semplice e forse proprio per questo aver centrato il salto in Serie B ha un sapore più deciso. Al secondo tentativo Per riuscirci negli ultimi due anni sono serviti tre allenatori, due esoneri e qualche scommessa, per via di un budget via via non più florido. Da Boscaglia a Baldini passando per il debuttante Filippi, un mercato concreto in estate che, è andato a correggere quello della stagione precedente dal quale è arrivato Brunori, sconosciuto a molti, ma non agli addetti ai lavori. Ma dove Mirri ha giocato l’all-in è stato a gennaio, decidendo di cambiare il manico piuttosto che provare a rinforzare la squadra. Scegliendo Baldini ha sposato la visione fuori dagli schemi del tecnico toscano che puntando sulle emozioni e i sentimenti ha fatto breccia in tutti, giocatori e dirigenti, diventando il capopopolo di una città. All’inizio ha fatto fatica, poi ha trovato la chiave facendo un capolavoro ai playoff. La Settima Promozione in Serie B della Storia del Club del Palermo Calcio 1900 reca il nome di Dario Mirri e, questa volta, l’ha potuta festeggiare con i suoi concittadini, come non aveva potuto fare nel 2020 a causa del Covid-19. Adesso che il Palermo ha trovato la collocazione che più gli compete, il futuro sarà certamente più Rosa che nero. Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:39:33
     
L’edizione odierna de “Il Giornale di Giornale di Sicilia” si sofferma su vari temi in prima pagina, su tutti la Promozione in Serie B del Palermo. Il quotidiano infatti titola: “Bellissimo”. Sono ben 10 le Pagine dedicate alla Promozione in Serie B del Palermo da parte del Giornale di Sicilia di oggi da pag 20 a pag 29 comprese.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:35:36
     
Il Giornale di Sicilia, Home - Archivio News - PALERMO - Il sogno diventa Bellissimo. Ancora Brunori, Palermo fa festa Il sogno diventa Bellissimo. Ancora Brunori, Palermo fa festa

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:31:13
     
Il Giornale di Sicilia: L’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia” si sofferma sul sogno Serie B raggiunto dal Palermo. Il Palermo torna in Serie B dopo tre anni esatti. Torna in B senza se e senza ma. La notte magica del Barbera ha confermato il trionfo di una squadra che è stata superiore al Padova in tutte e due le finali, come era stato superiore a tutte le avversarie affrontate nei play-off. Play off nei quali il Palermo non ha mai perso, vincendo sei partite su otto, tutte le quattro gare in trasferta, schiacciando ogni avversario con una forza d’animo, con una grinta, con un ritmo che raramente avevamo riscontrato in una squadra rosanero.Forse abbiamo speso ogni parola possibile per definire questo finale di stagione, per cercare di spiegare come Silvio Baldini sia riuscito a trasformare una squadra che per buona parte del campionato pur restando (anche sotto la guida di Filippi) sempre tra i primi posti raramente aveva incantato, e non aveva coinvolto il grande popolo rosanero. Che ha riempito il Barbera soltanto per i playoff. Ribadiamo, è stato un miracolo di volontà, di applicazione e di mentalità vincente trasmessa da Baldini. Un miracolo fondato sui gol di Brunori (29 alla fine, col rigore di ieri), sulla trasformazione di giocatori come Lancini, Marconi, Floriano e soprattutto Luperini che nei play off sono stati perfetti. Il ritorno in Serie B riconsegna al calcio italiano una grande piazza, premia il club per le scelte fatte, ma apre inevitabilmente un nuovo corso. I più di centotrentamila spettatori che hanno affollato il Barbera nelle quattro partite dei playoff sono un messaggio ben preciso: Palermo ha fame di grande calcio. Presto la serie B non potrebbe bastare. La risposta potrebbe arrivare presto dai manager del City Football Group, anche ieri in tribuna al Barbera con un loro osservatoreForse abbiamo speso ogni parola possibile per definire questo finale di stagione, per cercare di spiegare come Silvio Baldini sia riuscito a trasformare una squadra che per buona parte del campionato pur restando (anche sotto la guida di Filippi) sempre tra i primi posti raramente aveva incantato, e non aveva coinvolto il grande popolo rosanero. Che ha riempito il Barbera soltanto per i playoff. Ribadiamo, è stato un miracolo di volontà, di applicazione e di mentalità vincente trasmessa da Baldini. Un miracolo fondato sui gol di Brunori (29 alla fine, col rigore di ieri), sulla trasformazione di giocatori come Lancini, Marconi, Floriano e soprattutto Luperini che nei play off sono stati perfetti. Il ritorno in Serie B riconsegna al calcio italiano una grande piazza, premia il club per le scelte fatte, ma apre inevitabilmente un nuovo corso. I più di centotrentamila spettatori che hanno affollato il Barbera nelle quattro partite dei playoff sono un messaggio ben preciso: Palermo ha fame di grande calcio. Presto la serie B non potrebbe bastare. La risposta potrebbe arrivare presto dai manager del City Football Group, anche ieri in tribuna al Barbera con un loro osservatore.Forse abbiamo speso ogni parola possibile per definire questo finale di stagione, per cercare di spiegare come Silvio Baldini sia riuscito a trasformare una squadra che per buona parte del campionato pur restando (anche sotto la guida di Filippi) sempre tra i primi posti raramente aveva incantato, e non aveva coinvolto il grande popolo rosanero. Che ha riempito il Barbera soltanto per i playoff. Ribadiamo, è stato un miracolo di volontà, di applicazione e di mentalità vincente trasmessa da Baldini. Un miracolo fondato sui gol di Brunori (29 alla fine, col rigore di ieri), sulla trasformazione di giocatori come Lancini, Marconi, Floriano e soprattutto Luperini che nei play off sono stati perfetti. Il ritorno in Serie B riconsegna al calcio italiano una grande piazza, premia il club per le scelte fatte, ma apre inevitabilmente un nuovo corso. I più di centotrentamila spettatori che hanno affollato il Barbera nelle quattro partite dei playoff sono un messaggio ben preciso: Palermo ha fame di grande calcio. Presto la serie B non potrebbe bastare. La risposta potrebbe arrivare presto dai manager del City Football Group, anche ieri in tribuna al Barbera con un loro osservatore. Il Giornale di Sicilia

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 10:03:47
     
La Rassegna Stampa di oggi sulla Promozione in Serie B del Palermo.

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Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 09:58:07
     
La Reggina è a fortissimo rischio Iscrizione e a questo punto il Ripescaggio in Serie B del Vicenza è altamente probabile.

79281
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 09:56:30
     
Nella Serie B 2022 - 2023 penso che l'Obiettivo sarà la Permanenza con una Salvezza Tranquilla in Serie B per il Palermo.

79280
Aquila 1 da Palermo
ip 37.102.39.218
il 13/06/2022 09:54:54
     
Massolo - Lancini - Buttaro - Marconi - Giron - De Rose - Odjer - Damiani - Valente - Luperini- Floriano - Soleri - Brunori li confermerei.

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alberto da livorno
ip 79.44.11.7
il 13/06/2022 09:51:21
     
forza Aquila, Giuseppe, Puma, Joe, Joseph, Ninni, Rudy Vincenzo, chi confermereste in B Con i Play off ormai concluso e in attesa di (eventuali) news sul fronte societario, non resta che proiettarci su quello che sarà il calciomercato per la prossima stagione in B Volevo chiedervi chi confermereste e chi no dell'attuale rosa grazie? e pensiamo da oggi in grande grazie................

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Vincenzo da Udine
ip 93.35.189.63
il 13/06/2022 09:48:35
     
Buongiorno , e che giorno, a tutti voi. Non finirò mai di ringraziare gli artefici di questa meravigliosa impresa calcistica. GRAZIE a tutta la società , dal presidente Mirri in primis ( chissà come rosica DI Piazza) all’ad Sagramola, al direttore Castagnini , a tutti i collaboratori di Baldini compreso Santana, a TUTTI I GIOCATORI, senza gerarchia alcuna. Un Grazie profondo a Baldini. Lui è riuscito a trasformare il ferro in oro. W Baldini. BALDINI UNO DI NOI. Come ha scritto Giuseppe nn eravamo tra le squadre favorite, esattamente come l’Italia agli europei. Come l’Italia campione del mondo nell’ 82. siamo arrivati fino in fondo con un crescendo inarrestabile. Siamo stati BRAVI, DETERMINATI è anche FORTUNATI.Vorrei anche ringraziare ,per il supporto morale che hanno dato in questo muro,tutti coloro che pur nn essendo palermitani o tifosi del Palermo hanno sperato che il Palermo vincesse i play off. Grazie, Grazie. Un GRAZIE anche ai nostri fratelli padovani : tanti auguri a voi per il prossimo campionato: sono sicuro che farete una squadra ancora più forte e stavolta vincerete il campionato. Per ultimo ma non ultimo un GRAZIE anche alla nostra SANTUZZA senza la sua volontà non ci sarebbe stata storia da scrivere . E questo Baldini lo ha sempre detto. FORZA PALERMO SEMPRE! Domani è un altro giorno si vedrà. Un abbraccio a tutti voi.

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