Nato a Perugia, si trasferì a Roma nel 1975. Tra le firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano ha lavorato per "La Nazione", "Paese Sera" e "Il Messaggero". Segue la Nazionale dal 1980. Ha vinto il premio "Penna d'Argento" nel 2009
Non sappiamo più che cosa pensare del Genoa e di Preziosi. Ma come fa? Al momento, per comprare undici (!) giocatori e vendere poco e male, ha speso la bellezza, si fa per dire, di cinquanta milioni di euro. Un centinaio di miliardi di vecchie lire.
Roba da far girare la testa anche a Paperone, che tirchio, effettivamente, era. Nemmeno il primo Berlusconi, quello che rovinò il mercato in Italia pagando cifre indecenti e che solo lui, grazie alle tivù, poteva permettersi, nemmeno quel Berlusconi aveva mai messo a bilancio cifre del genere. Che succede a Preziosi? Ha vinto all'Enalotto, come ci suggerisce un grande manager? Ha perso il contatto con la realtà? Si é fatto cogliere da un raptus tifoso che lo spinge a voler eguagliare o addirittura superare la Sampdoria da Champions?
Il fatto é che, mentre la Samp, appena finita nell'Europa che conta, offre il meglio di sè bloccando i pezzi pregiati (ed é molto, di questi tempi), il Genoa, forse per spirito di emulazione, si mette a comprare tutti i calciatori che passano davanti alla sede. E si tratta di buoni giocatori, in qualche caso ottimi. Comunque di una squadra intera, roba da record mondiale. E sì che male non era il Genoa dell'anno scorso, una squadra che in casa offrì prestazioni, tanto per fare un banale gioco di parole, preziose.
A proposito del presidente. Sappiamo tutti che é supersqualificato e sappiamo anche come mai. Se n'era dimenticato Moratti e si é preso qualche mese di sosta pure lui. Ci domandiamo: ma a che serve squalificare un presidente? E', comunque vada e qualunque cosa succeda, sempre lui a pagare, a firmare assegni, a passare gli stipendi, a coprire le spese. Se, da squalificato, dovesse cancellare queste incombenze, ci guadagnerebbe. Dunque? Dunque, una sola strada: colpire i dirigenti mettendogli le mani nel portafogli. Nel calcio dei professionisti, solo i soldi contano.
Rieccoci al Genoa, che fa ancora più impressione se messo a confronto con tutte le altre, Juve a parte, che però non ha ancora trovato giocatori da Juve. L'Inter vende il meglio, il Milan si perde il meglio della vita, il Napoli per ora si ferma a Cavani (che é molto, ma non tutto: speriamo sempre in qualcosa di più), la Roma pesca gratis, la Lazio vende e poi compra, la Fiorentina, poveretta, sembra al centro di una congiura astrale e perde anche il suo pezzo pregiato Jovetic, della Samp si é detto, il Palermo ci sembra quello buono ma non eccezionale dell'anno scorso e qui ci fermiamo.
Stanno tutti, più o meno, alla finestra. In strada c'é solo Preziosi che passeggia, sorride, getta soldi, prende giocatori e dice a Gasperini: adesso, pensaci tu. Qual è l'obbiettivo? Sarà il Genoa la squadra dell'anno o si accontenterà di dare fastidio alla Samp?Nell'epoca dei fair play economico, mentre tutti, come le formiche, mettono da parte i loro tesori e litigano per qualche euro in più, ecco qualcuno che esagera, che balla sotto la pioggia, che merita i riflettori.
Solo la Federcalcio, a ben guardare, ha fatto un mercato alla pari: Sacchi, Ulivieri, Baggio e Rivera. Il meglio che c'è. Pensate che meraviglia se tutti stessero in una squadra di club anziché in via Allegri. Dove hanno preso un'altra decisione niente male: tremila euro al giorno per quelle società che danno un giocatore alla Nazionale. L'Uefa ne passa già quattromila, mentre la Fifa si ferma a mille e otto. Esempio pratico: se il Genoa, tanto per fare un nome a caso, offrisse alla Nazionale cinque calciatori, riceverebbe quasi cento milioni di vecchie lire al giorno. Un miliardo per dieci giorni.
INFATTI COME HO SEMPRE DETTO SOLO IL GENOA HA FATTO IN GRANDE il PALERMO S'é MOSSO bene nelle cose che gli servivano...E ancora qualcuno deve arrivare uno a centrocampo uno in difesa